Banche centrali: come incidono sul forex?

Banche centrali del mondo, la loro influenza in ambito Forex

Nell’immaginario collettivo il forex è dominato da quegli investitori che, in qualche modo, rispondono allo stereotipo del trader. Coraggioso, intrepido, capace di far fruttare ingenti somme di denaro. Sicuramente non afferente a un’ente o un’istituzione. E invece i partecipanti al forex sono anche altri, le tipologie si sprecano. Ci sono, ad esempio, le aziende, le banche d’affari e le banche centrali. Ognuna ha i suoi modi e i suoi obiettivi, oltre che la sua importanza.

Tra i soggetti più influenti in ambito forex abbiamo le banche centrali. Il perché è presto detto: possono manovrare immense somme di denaro. Molto più grandi di quelle che qualsiasi trader “privato” potrà mai sperare di avere tra le mani.

D’altronde alcune di loro  stampano addirittura moneta, non deve quindi stupire il dato delle risorse messe in campo. In un quadro del genere l’investitore comune rischia di essere sopraffatto. In parole povere, le varie Bce, Fed e Boj possono incidere profondamente sul rapporto tra le valute.

Perché lo fanno? I motivi differiscono decisamente rispetto a quelli che orientano i trader. Non c’è, per quanto riguarda le banche centrali, la volontà di speculazione. Non c’è l’obiettivo di aumento del capitale. Le banche centrali perseguono semplicemente gli obiettivi propri che li contraddistinguono: l’equilibrio monetario, l’inflazione moderata ma costante, in alcuni casi il miglioramento dei parametri tipici dell’economia reale. Niente a che vedere con i trader normali.

Vi sono ovviamente banche centrali più o meno interventiste, ma questo riflette il livello di presenza che si registra anche negli altri ambiti della vita economica dei vari paesi.

Banche centrali forex: la questione del tasso di cambio

La questione principale, quando si parla di banche centrali e forex, è mantenere un cambio con le altre valute favorevole e soprattutto funzionale al raggiungimento degli obiettivi di politica economica. Detta così può sembrare complicato, ma il meccanismo è molto semplice.

Se una valuta si indebolisce troppo, ciò non causa problemi solo per i trader – è ovvio – ma anche per l’economia reale. L’export migliora, ma l’import entra in sofferenza. E soprattutto gli investitori scappano.

Parallelamente, se una valuta si rafforza troppo, soffre l’export e le imprese chiudono perché, molto banalmente, sono poche competitive nei mercati globali.

Che cosa fare dunque? E’ evidente che le banche centrali abbiano mezzi più diretti per risolvere questi problemi (es. manipolazione dei tassi di riferimento o addirittura l’allentamento quantitativo). Il forex, però, rappresenta una efficace integrazione. E’ sufficiente che una banca acquisti somme enormi di una valuta per aumentarne il valore. Viceversa, è sufficiente che le venda per indebolirla.