Candlestick: di cosa si tratta e perché’ sono utili

Grafico Candlestick: il migliore

Il grafico candlestick è ritenuto il migliore dalla maggior parte dei trader. Il motivo è piuttosto banale: rispetto al grafico a linea e a quello a barre fornisce molte più informazioni, per giunta in modo semplice e intuitivo.

Il grafico candlestick si basa sulle cosiddette candele giapponesi, chiamate appunto candlestick. Il loro nome deriva dalla somiglianza con le candele vere e proprie, dal momento che appaiono come un rettangolo sormontato da una linea (che spesso è anche posta nel lato opposto).

Ogni candela, o candlestick che dir si voglia, fotografa il mercato in un dato lasso di tempo, chiamato timeframe, il quale può essere regolato a piacimento. Ecco gli elementi sui quali informa ciascuna candlestick:

  • Prezzo di apertura della sessione. Rappresentato dal lato superiore della candela se il prezzo è salito, dal lato inferiore se il prezzo è sceso.
  • Prezzo di chiusura. Rappresentato dal lato inferiore se il prezzo è salito, dal lato superiore se il prezzo è sceso.
  • Massimo. Rappresentato dalla upper shadow, ossia dalla linea verticale che parte dal lato superiore della candela.
  • Minimo. Rappresentato dalla lower shadow, ossia dalla linea verticale che parta dal lato inferiore della candela.
  • Direzione del prezzo. È costituita dal colore. Se il prezzo è salito, la candela è verde o bianca. Se il prezzo è sceso, la candela è rossa o nera.

Candele giapponesi: come interpretarle

Quelle descritte fino a questo momento sono le informazioni minime che una candlestick può suggerire. In verità, per chi è capace di osservare, c’è molto altro. C’è così tanto in una candela da giustificare l’esistenza di una branca dell’analisi tecnica che si fonda proprio sullo studio delle candlestick, senza l’utilizzo di indicatori e di oscillatori: il chartismo.

Il chartismo studia l’aspetto delle candele e il modo con le quali queste si susseguono, o semplicemente appaiono nel grafico. Il presupposto è che determinate configurazioni di candele formano dei modelli, e che quindi siano capaci di lanciare dei segnali, proprio come il valore di uno stocastico o di un RSI.

Quando due o più candele formano una configurazione tale da lanciare un segnale, siamo di fronte alle celebri figure. Esistono figure di inversione, ossia in grado di suggerire un cambiamento nel trend. Esistono figure di continuazione, in gradi di confermare il trend stesso.

Ogni figura, poi, prende un nome diverso. Molte di queste sono particolari. Un esempio è dato dalla serie Doji. Le figure Doji sono caratterizzate tutte “dall’assenza di corpo”, ossia dalla sola presenza delle shadow. Ciò vuol dire che quella particolare sessione ha visto il prezzo di apertura e chiusura eguagliarsi, nonostante il prezzo stesso sia oscillato tra un minimo e un massimo notevoli. E’ un chiaro segnale di indecisione del mercato, dunque di lateralità.

Candlestick