Come funziona il trading online?

Come funziona il trading online?

Per comprendere a fondo come funziona il trading online è indispensabile partire dalla sua definizione. Trading online è una espressione indica una “negoziazione digitalizzata”, ossia una negoziazione in forma telematica di titoli finanziari. Si tratta di una tipologia di servizio erogata da società finanziarie che hanno conseguito l’autorizzazione della Consob.

L’attività condotta dalle società che si occupano di trading online consiste nel fornire ai clienti privati un software per computer che consente, sfruttando una connessione Web, di acquistare e vendere in pochi istanti i titoli riportati in numerosi mercati borsistici. Le società di questo genere sono chiamate “broker” e prevedono l’applicazione di una commissione a fronte di ogni ordine di acquisto o vendita inoltrato.

Il ruolo di broker può essere interpretato da banche, che, insieme al servizio di trading online, presentano altri servizi, quali, ad esempio, conto corrente e carte di credito. Sul mercato troverete anche operatori che si occupano esclusivamente di attività di trading online.

Come funziona il trading online: il ruolo del broker

Nel caso di alcuni broker si ha la possibilità di aprire conti con appena 50 euro. Se si impiegano capitali così ridotti, si può fare pratica senza correre rischi elevati. Altri broker presentano leve finanziarie molto elevate. Questo è un meccanismo che permette al trader di inoltrare ordini di mercato con capitali anche decine di volte superiori a quelli che si dispongono effettivamente. Un sistema profittevole ma anche molto rischioso, poiché applicato ai guadagni come alle perdite.

Se il trader intende utilizzare le leve, deve conservare sul conto un margine che possa assicurare il rimborso delle perdite nell’eventualità di scenario negativo. Investimenti limitati portano a guadagni mensili non soddisfacenti, anche se si avrà la tranquillità di non andare incontro a rischi rilevanti. Va inoltre considerata l’importanza dei fondi garanzia. Qualora si realizzi un fallimento, le banche forniscono un rimborso pari a 100mila euro, mentre le SIM non superano i 20mila euro.

Prima di aprire un conto corrente, è indispensabile conoscere quali obiettivi si vogliono conseguire con la propria attività di trading e quindi quali rischi si è disposti a correre. Ciò dipende anche dal capitale oggetto di investimento. In linea di massima è sempre bene non compiere investimenti che superano il 10% delle proprie disponibilità finanziarie.

Una volta che sono stati definiti questi obiettivi e la dedizione al rischio, la fase successiva è costituita dalla formazione, che può svolgersi in varie modalità: manuali, corsi di formazione, eventi formativi e altro ancora. L’importante è considerare l’attendibilità delle informazioni acquisite. In mancanza di un adeguato livello di preparazione, le probabilità di andare incontro a perdite sono molto elevate.

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