Costruzione di un portafoglio titoli, la teoria di Markowitz

Costruzione di un portafoglio titoli, come raggiungere questo obiettivo? Quali i passaggi da seguire?

Una delle teorie considerate più affidabili per la costruzione di un portafoglio titoli è stata elaborata dall’economista americano Harry Markowitz. Si tratta di una teoria da adottare per attività rischiose, che mostra come combinare i differenti titoli per la costituzione di un portafoglio da cui conseguire il massimo rendimento a fronte di un livello di rischio determinato. Per raggiungere questo risultato è essenziale che i titoli coinvolti non risultino esattamente correlati.

I due criteri da adottare per la valutazione dei portafogli su cui investire sono:

  • rendimento atteso
  • rischio: computato dal punto di vista della varianza dei rendimenti

Come rendimento e rischio di un portafoglio titoli sono considerati il rendimento e il rischio dei vari titoli che costituiscono il portafoglio.

Va inoltre tenuto presente il coefficiente di correlazione. Poniamo di disporre del rendimento atteso e della varianza di rendimento di un portafoglio composto da due titoli (A e B). Il cosiddetto coefficiente di correlazione tra i titoli avrà un valore compreso tra -1 e +1. Questi sono gli scenari possibili:

  • se la correlazione (A,B) > 0: A e B sono positivamente correlati
  • se la correlazione (A,B) < 0: A e B sono negativamente correlati
  • se la correlazione (A,B) = 0: A e B sono non correlati.

Qualora la correlazione tra i titoli risulti inferiore all’unità, la diversificazione è capace di minimizzare il rischio. Tradotto in altri termini ciò significa che il rischio relativo al portafoglio è inferiore a quello medio dei titoli che lo compongono.

Dopo che è stata computata la varianza dei rendimenti e il rendimento atteso, si può procedere con il confronto tra i diversi portafogli, così da individuarne i migliori. Per questa ragione è essenziale costituire la frontiera efficiente.

Costruzione di un portafoglio titoli, come individuare i portafogli efficienti?

La frontiera efficiente è composta dai portafogli posti lungo una curva che per un determinato rendimento rivelano un minor rischio e per un certo livello di rischio hanno maggior rendimento.

I portafogli che sono posti sotto la frontiera sono chiamati inefficienti, mentre quelli lungo la frontiera sono detti portafogli efficienti, ossia rappresentano le migliori soluzioni in termini di rapporto tra rischi e rendimento.

Altro fattore da considerare è la curva d’indifferenza. Dopo che sono stati definiti i portafogli che compongono la frontiera efficiente, si può rilevare quello che soddisfa di più il profilo del singolo investitore.

Per raggiungere questo risultato è indispensabile stabilire l’atteggiamento dell’investitore mediante la nozione di curva di indifferenza. Si possono tracciare varie curve di indifferenza che riportano le preferenze degli investitori in base al rendimento atteso e del rischio.

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