Effetto leva finanziaria e ROI

Il Trading online (dall’inglese online trading, negoziazione digitalizzata) si può definire come la possibilità offerta da un gestore e a disposizione di un utente, di acquistare e vendere titoli azionari, ma anche valute, e certificati rappresentativi di altri beni, scambiandoli da una piattaforma installata sul proprio terminale informatico, scambiandoli in tempi molto ridotti.

Una delle opportunità di cui possono disporre i singoli traders è quella rappresentata dalla leva finanziaria, o altrimenti detta del margine.

Questa tecnica permette di negoziare titoli per un importo proporzionalmente molto più elevato di quanto effettivamente si dispone e di gestire operazioni che sarebbero altrimenti precluse a chi detiene un portafoglio di ridotte dimensioni.

I broker che forniscono il software necessario ad eseguire le operazioni, mettono a disposizione dei clienti la possibilità di manovrare una leva che solitamente si esprime in un rapporto di 1:100.

In linguaggio finanziario, questo indica che investendo 100 euro con una leva di 1:100 se il mio investimento guadagna l’1% otterrò 100 €, perché è come se avessi investito i miei 100 moltiplicati per 100, che mi avrebbero prodotto un rendimento dell’1% non su 100, ma su 10.000, facendomi ottenere il doppio del mio investimento iniziale!

Il ritorno sull’investimento (ROI) che otterrei al verificarsi del risultato positivo è calcolato in questo caso sul valore nominale dell’operazione, e non su quello di cui effettivamente dispongo.

Ma alla possibilità di realizzare un guadagno così elevato corrisponde in egual misura il rischio di veder evaporare letteralmente il proprio denaro: a parità di condizioni iniziali, una performance di segno negativo dell’1% produrrà la perdita dell’intero capitale iniziale.

Occorre per questo motivo utilizzare la leva quando si ha una certa padronanza del suo utilizzo e valutando tra le possibilità, quella di perdere il proprio denaro investito nell’affare.