Forex rublo crollo per riduzione prezzi petrolio

Forex rublo crollo, incide la decisione dell’OPEC

Continuano le vendite sul rublo russo, penalizzato dalla direzione assunta dall’OPEC, che lascia inalterata la produzione di petrolio a 30 milioni di barili. Malgrado il costante ribasso dei prezzi registrato nei mercati internazionali, l’OPEC ha voluto lasciare invariato il tetto dell’offerta, una posizione che rafforza la posizione dell’Arabia Saudita, a favore della stabilizzazione senza intervento sull’output.

La Russia, che è il maggiore produttore di greggio non appartenente al cartello, ha dovuto sostenere un effetto negativo in conseguenza dell’assetto internazionale. Le sue entrate statali sono infatti il frutto per oltre le metà degli idrocarburi, l’esportazione delle materie prime corrisponde invece al 70% del totale.

Forex rublo, cambio con il dollaro ai minimi storici

Il rublo segna così dei nuovi valori record, anche se in senso negativo. Il tasso di cambio dollaro-rublo raggiunge il minimo storico (49,79). La riduzione dei prezzi del petrolio potrebbe condurre molto preso l’economia russa in fase di recessione.

Secondo alcuni analisti di Citigroup, a fronte di ogni calo del 10% del petrolio, il prodotto interno lordo russo è soggetto a una riduzione dello 0,8%. In merito alla bilancia dei pagamenti con l’estero, dovremmo assistere a un effetto negativo dello 0,4%.

Dal dicastero delle finanze russo giunge la conferma che il crollo dei prezzi del petrolio dovrebbe portare alla Russia una perdita corrispondente a 100 miliardi di euro all’anno. La banca centrale russa ha dichiarato di aver già speso un quinto delle proprie riserve per ridurre il crollo del rublo (un investimento da circa 70 miliardi di dollari).

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