Indicatore di Fibonacci: cos’è e a cosa serve?

Fibonacci: cos’è a cosa serve

L’indicatore di Fibonacci si ispira dall’opera di un celebre matematico vissuto a cavallo tra il Milleduecento e il Milletrecento, Leonardo Fibonacci appunto. Questi ha scoperto che molti fenomeni (anzi, quasi tutti) si sviluppano seguendo una formula matematica. L’intuizione dei trader che hanno “inventato” questo indicatore è quindi intuibile: anche il mercato, in quanto “fenomeno del mondo”, è regolato nel suo sviluppo e nei suoi destini da questa formula, che tra le altre cose trova il suo riscontro pratico nella cosiddetta serie di Fibonacci.

Come si applica questa serie nel trading? Insomma, in che cosa consiste l’indicatore di Fibonacci? L’indicatore consiste principalmente nella divisione del grafico in varie porzioni. Le linee che delimitano queste porzioni si chiamano ritracciamenti e vengono disposti secondo i rapporti che compongono la serie di Fibonacci.

Il rapporto tra una percentuale (ossia il punto dell’asse y del grafico da cui parte il ritracciamento) e l’altra è dell’1,615, che è poi lo stesso numero – il numero “aureo” – individuato dal celebre matematico.

Esistono vari modo di utilizzare i ritracciamenti. Il più semplice è considerarli come livelli di resistenza e livelli di supporto. Dunque, in questo caso, quando un prezzo continua verso una direzione x, poi cambia la rotta, supera un rintracciamento, e poi si dirige ancora una volta verso x, allora saremo di fronte a un segnale forte di conferma del trend x.

Nello specifico, però, vanno effettuate alcune azioni:

  • Individuazione dei pivot points. Questi sono dei punti di riferimento che semplicemente corrispondo a un minimo o un massimo. E’ l’investitore che deve decidere quale minimo e quale massimo prendere in considerazione.
  • Individuazione dei ritracciamenti veri e propri. Per “crearli” è necessario stabilire un punto di partenza, ossia lo 0, e un punto di arrivo, ossia il 100. Entro questi valori verranno effettuati i vari ritracciamenti che corrispondono ai livelli (quindi alle percentuali), 38, 50 62.

Indicatore Fibonacci: interpretazione in uptrend e downtrend

In caso di uptrend, quindi di trend positivo, se il prezzo scende al ritracciamento 38 ma poi prende quota, avremo un segnale di conferma del trend. Se il prezzo scende fino al ritracciamento 50 e poi sale fino al 38, il segnale è lo stesso, ma molto più forte. Infine, se raggiunge il 50 o lo supera ma poi non prosegue nella sua corsa, si evidenziali segnali di una possibile inversione.

Nell’eventualità di downtrend, quindi di trend negativo, se il prezzo scende al ritracciamento 62 ma poi comincia a perdere quota, avremo un segnale di conferma del trend. Se il prezzo sale fino al ritracciamento 50 e poi scende nuovamente fino al 62, il segnale è lo stesso, ma molto più intenso. Infine, se raggiunge il 50 o lo supera ma poi non presegue nella sua corsa, si può parlare di inversione.

Indicatore di Fibonacci