Indicatori nel forex: ecco i più efficaci

Indicatori analisi tecnica: un passaggio obbligato

L’analisi tecnica è forse il passaggio più apprezzato tra quelli che precedono la redazione della strategia. I trader preferiscono affidarsi a calcoli e formule piuttosto che all’interpretazione dei fatti economici (come vorrebbe invece l’analisi fondamentale). La materia prima dell’analisi tecnica sono gli indicatori, ossia degli strumenti di “lettura dell’andamento”, che a loro volta utilizzano i dati grezzi forniti dai grafici.

Di indicatori ce ne sono tantissimi. Ce ne sono però tre che vengono particolarmente apprezzati, sia per la loro efficacia che per la facilità di utilizzo.

Indicatori forex: i tre più efficaci

1. Indicatore MACD. Si basa su due medie mobili, una veloce (12 periodi) e una lenta (26 periodi). A seconda di come l’andamento interagisce con le linee “espressione” delle medie, avremo un segnale di conferma del trend o di inversione dello stesso.

2. Bande di Bollinger. Si basa solo su una media mobile, ma dalla quale vengono ricavate due linee che, interagendo con l’andamento, formano due fasce. La prima linea si ricava aggiungendo la deviazione standard, la seconda semplicemente sottraendo quest’ultima.

3. Relative Strenght Index. Si basa su un solo parametro. Appare come una linea verticale, la quale comprende valori do 0 a 100. In base al punto in cui l’asset si trova, il trader capisce se si è in ipervenduto, ipercomprato, o nessuno delle due. Se la quotazione è in corrispondenza del livello 30 o inferiore, siamo in ipervenduto. Se la quotazione è in corrispondenza del livello 70 o superiore, siamo in ipercomprato.

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