Investire in Bitcoin, conviene ancora?

Bitcoin: come investire

I bitcoin sono stati una delle novità più interessanti degli ultimi anni. Il passato prossimo è d’obbligo perché attualmente sono protagonisti di una certa discesa di consensi. Eppure qualche anno fa l’idea di acquistare una moneta fuori da ogni centro di potere, totalmente libera dalla politica, ha entusiasmato molti. Poi qualcosa è andato storto, si è passati dalle stelle alle stalle (anche a causa di alcuni scandali).

Ciononostante, c’è chi intende investire in bitcoin. La domanda quindi è: come si fa? La questione è un po’ complicata, anche perché la celebre moneta virtuale non è riconosciuta come tale da molti broker, dunque non può essere trattata come una valuta normale.

Una possibilità è data dal mining, attività che consiste nel “cercare” il codice crittografato che sta dietro a ogni unità di Bitcoin. Possedere il codice vuol dire possedere il bitcoin. Il processo di mining è molto complicato, anche perché richiede capacità di calcolo che vanno al di là delle possibilità pc. In questo caso, però, l’unione fa la forza: nel giro di pochi anni si sono formati “gruppi di miner” che uniscono le potenzialità dei propri pc e, assieme, cercano di estrarre più bitcoin possibili. E’ un procedimento che funziona.

Un altro metodo è agire attraverso alcuni e-wallet. Paypal non consente ancora di scambiare euro o dollari con la moneta virtuale, quindi è necessario un passaggio in più. Sempre attraverso Paypal, si scambiano euro o dollari con SLL, un’altra moneta virtuale. Poi, attraverso WirWox, e-wallet sui generis, si acquistano Bitcoin.

Un terzo metodo consiste nell’investire in bitcoin acquistando titoli e azioni che speculano proprio sulla moneta virtuale. Si tratta di un metodo di investimento indiretto, ma è comunque quello più facile da porre in essere.

Acquistare i bitcoin: un affare rischioso

Investire in Bitcoin è un affare proficuo? Rispondere a questa domanda è difficile. Sicuramente è un affare rischioso, anche perché la moneta virtuale è protagonista di una certa volatilità. Anzi, secondo Matt Elberck, docente alla Troy Universiy dell’Alabama, negli ultimi tempi il Bitcoin è stato 26 volte più volatile dell’indice S&P 500.

Il Bitcoin può comunque essere considerato come un interessante investimento di diversificazione, ma solo a patto di non abusarne. Sempre il professore, consiglia di investire in Bitcoin solo il cinque per mille del proprio capitale.

Ad ogni modo, la questione non riguarda la credibilità, che pure è stata messa pesantemente in discussione dallo scandalo MtGox (mezzo miliardo di Bitcoin si è volatilizzato come per magia). E’ una questione essenzialmente di prezzi: dopo il picco di qualche anno fa, dove sono stati sfiorati i 1000 dollari, il Bitcoin ha iniziato a svalutarsi, fino ad arrivare ai 280 dollari circa di questo periodo.