Investire in oro 2015: quali gli interventi più convenienti?

Investire in oro 2015: quali sono le previsioni? Come e quando investire?

Abbiamo assistito a una importante riduzione del prezzo dell’oro negli ultimi tempi. È stata toccata quota 1.170$, in termini percentuali ciò significa una riduzione del 5,8% solo nelle ultime giornate. I dati di fine 2014 vanno letti, in realtà, alla luce dei risultati registrati lo scorso anno, durante il quale si è realizzata una contrazione del prezzo di quasi il 30%.

Quali sono quindi le letture degli analisti del settore per il 2015? Gli estimatori del bene rifugio per antonomasia, ma anche i grandi acquirenti asiatici, puntano in una ripresa delle quotazioni, anche se buona parte degli esperti del settore ritiene probabile un ulteriore calo del prezioso metallo anche per il 2015.

Sono due i fattori decisivi che incideranno maggiormente nelle quotazioni dell’oro per il prossimo anno: da una parte abbiamo da considerare il ruolo giocato dal dollaro Usa, dall’altra le previsioni di bassa inflazione.

Investire in oro 2015: cosa è successo dopo il boom del 2011?

Nel periodo 2008 – 2011 le quotazioni dell’oro erano cresciute di circa il 70%. Fu raggiunto il valore record 1.921$, eravamo nel mese di settembre 2011. Dobbiamo comunque tenere presente che il quadro macro-economico dell’epoca era molto diverso da quello attuale.

Era il periodo della crisi finanziaria indotto dal crack di Lehman Brothers, un momento storico gravato dalla recessione mondiale, caratterizzato da costanti iniezioni di liquidità delle banche centrali e dalla crisi dei debiti sovrani europei.

L’oro rappresentava un importante bene rifugio, una tutela dal rischio del caro vita e dall’avvitarsi della crisi economica, destinata ad affliggere le economie occidentali ancora per altri anni.

Investire in oro 2015: le previsioni dei principali operatori del settore

A partire dalla primavera del 2013 si è verificato un cambiamento di paradigma, in corrispondenza con l’annuncio della Federal Reserve di dare il via al tapering. L’oro è quindi passato da 1.800$ a 1.180$. Ha quindi subito un’altra discesa nel mese di novembre scorso, quando sono stati toccati i minimi dal 2010 (parliamo di 1.131$ l’oncia).
L’andamento del mercato sembra improntato su previsioni ribassiste, confermate dalle maggiori case d’affari. Goldman Sachs ha infatti ritenuto probabile una quotazione di 1.050$ entro fine 2015. Per Société Générale, invece, il valore dell’oro andrà ancora in basso, fino a toccare i 950 dollari alla fine del prossimo anno.

In base a un recente sondaggio compiuto da Bloomberg, la quotazione media dell’oro prevista per il primo trimestre del 2015, dovrebbe corrispondere a 1.175$ l’oncia. La fragilità dell’oro dovrebbe essere più evidente nel corso dei trimestri successivi.

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