QE BCE, l’intervento annunciato da Mario Draghi

QE BCE, le ultime dichiarazioni di Draghi al Congresso bancario europeo

Nella giornata dell’altro ieri, nel corso del Congresso bancario europeo, il Governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha ribadito l’importanza di un intervento urgente volto a evitare gli effetti del rischio di bassa inflazione protratta nel tempo.

Il banchiere ha assicurato ai mercati di raggiungere il tasso di inflazione corrispondente al 2%, un risultato possibile a condizione di intervenire in tempi brevi. L’ultima rilevazione relativa ai prezzi al consumo nella zona euro si è attestato sullo 0,4%, mentre l’anno scorso questo valore toccava lo 0,9%.

Draghi ha reso noto che la Banca centrale europea è disponibile a impiegare ogni strumento a disposizione per riportare l’inflazione verso il target “senza alcun ritardo ingiustificato”. Ha comunque annunciato la preoccupazione per il processo di disinflazione in corso in zona euro, un’area economica già grava dal crescente fenomeno della disoccupazione e dell’assenza di una crescita rilevante.

QE BCE e il tasso di cambio euro / dollaro

La dichiarazione di Draghi lascia preludere il lancio di un QE BCE, ovvero un intervento di quantitative easing, già nel mese di dicembre, data la disponibilità manifestata nell’incremento del ritmo e del volume dei titoli da acquistare.

Dopo i dati piuttosto negativi del settore manifatturiero della Germania, pubblicati negli scorsi giorni, l’euro ha perso forza. Il tasso di cambio euro / dollaro ha toccato quota 1,2450, ma sembra probabile un’ulteriore lettura ribassista. Restate aggiornati sulle ultime tendenze di mercato, rimanete connessi con il nostro portale.

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