Segnali trading nel forex: cosa sono e come sfruttarli

Forex: a cosa servono i segnali di trading

Nel forex come negli altri tipi di trading, la mente umana mantiene ancora un dominio sulla macchina, e questo nonostante l’ascesa dell’High Frequence Trading e dei robot. Il trader che realizza da solo l’analisi tecnica e da essa parte per la costruzione della strategia riscuote un certo successo (meritato). Eppure non c’è nulla di male a farsi “consigliare” o a ricevere direttive create da qualcun altro. Insomma, può essere utile utilizzare i segnali trading.

Cosa sono i segnali trading? Questi rappresentano una specie di livello successivo a quello dell’analisi tecnica. Una volta analizzati i dati e contestualizzati, si procede con la costruzione di un orientamento, che deve essere il più specifico possibile. Il fatto notevole è che a fare tutto ciò non è il trader ma un “terzo”. Il trader non va altro che ricevere le indicazioni e, se vuole, le utilizza. Proprio nel “se vuole” risiede la dignità di questo strumento. Alla fine dei giochi, è sempre l’umano a scegliere, a differenza dell’High Frequence Trading e dei robot.

I segnali possono essere quindi definiti come delle indicazioni pronte per essere consumate, e che danno il via a degli ordini precisi. Detto questo, sono molti i segnali trading a disposizione degli investitori, e soprattutto di chi fa forex.

I segnali nei mercati finanziari del forex

Le categorie, però, sono essenzialmente due: i segnali a pagamento e quelli non a pagamento. E’ spiacevole dirlo, ma ci si può fidare soprattutto dei primi. Se si paga, vuol dire che dietro c’è un costo, e in genere è un costo relativo a un lavoro intellettuale – probabilmente di un trader esperto. Non basta ovviamente questo a fare di un segnale un buon segnale (e soprattutto affidabile). Occorre capire chi ha costruito l’indicazione insito nel segnale, quindi scoprire chi c’è dietro. Se è un trader discretamente conosciuto e del quale si parla su internet, bene. Altrimenti è necessario farsi venire qualche dubbio.

I segnali, poi, possono provenire da un servizio terzo o direttamente dal broker. Non c’è unanimità riguardo a questo aspetto, ma spesso si tende a ritenere più affidabili i segnali provenienti dall’estero. Vuol dire che a crearli è un ente specializzato. Dal momento che probabilmente fa quello per mestiere, allora ci si può fidare.

Un altro aspetto da considerare riguarda la questione della scadenza. Molti segnali sono a tempo, ossia sono coinvolti in un conto alla rovescia che parte al momento della ricezione. Dopo un certo periodo, non possono essere più utilizzati. Questo è normale, dopotutto: un segnale è un indicazione da utilizzare nell’immediato, dunque se si perde il momento propizio non ha più senso utilizzarli.

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