Stocastico oscillatore: cos’è e come si usa?

Oscillatore stocastico: a cosa serve

L’oscillatore stocastico è un indicatore dell’analisi tecnica. Per analisi tecnica si intende il complesso lavoro di studio che coinvolge i grafici e i dati – sia elaborati che grezzi – che emergono da quello. Materia prima per l’analisi tecnica sono appunto gli indicatori, elaborazione di dati che hanno la funzione di lanciare segnali sull’asset di riferimento.

Tra gli oscillatori più apprezzati, per il suo grado di affidabilità ma anche per l’accessibilità (non è difficile da leggere e interpretare) spicca lo stocastico. Il termine proviene dalla statistica, ma non è necessario conoscere questa materia per poterlo utilizzare. Anche perché i calcoli non sono affare del trader (sarebbe irrealistico) dal momento che quasi tutte le piattaforme presentano lo stocastico già pronto – come altre piattaforme del resto.

Ad ogni modo, lo stocastico si calcola per mezzo di una formula. Occorre individuare il valore di chiusura dell’ultima sessione, che chiameremo CLOSE; il minimo registrato nell’ultimo periodo, che chiameremo LOW; un massimo registrato nell’ultimo periodo (HIGH).

La formula è: CLOSE- LOW/HIGH – LOW *100. Grazie a questa si formerà una linea che chiameremo %K. A questa si affianca la linea %D, frutto di una semplice medie mobile.

Segnali stocastico: come individuarli

Come si legge lo stocastico? Ci sono due approcci – non esclusivi, dal momento che possono essere utilizzati contemporaneamente. Il primo, riguarda l’interazione tra la linea %K e la linea %D. Il secondo ha a che fare con i livelli di ipercomprato e ipervenduto.

Partiamo dal primo approccio. Quando la linea %K si interseca dall’alto verso il basso la linea %D, giunge un segnale e quel segnale è vendita. Quando la linea %K si interseca dal basso verso l’alto con la linea %D, viceversa, registriamo un segnale di acquisto. E’ lo stesso meccanismo di tanti altri indicatori, in particolare l’MACD.

Il secondo approccio, quello che rileva gli ipervenduti e gli ipercomprati, è un po’ più complicato.

Si prende in considerazione il punto più alto raggiunto da una delle due linee e il punto più basso raggiunge dalle stesse. Il massimo corrisponderà a 100, il minimo corrisponderò a 100. Si creano dunque delle bande in corrispondenza di alcuni “punti particolari”, come il 30 e il 70.

Quando le due linee superano il livello 70, allora siamo in ipercomprato e occorre comprare. Quando le due linee scendono sotto il 30, siamo in iper venduto e occorre vendere. Le zone tra il 30 e il 70 sono laterali, più difficili da interpretare (entra in gioco l’intersezione tra le due linee) dal momento che potrebbe verificarsi anche una fase di movimenti laterali.

Altre guide e consigli sul trading

Come funziona il trading online. Come iniziare Ormai parlano tutti di trading online. Si tratta del nuovo modo di operare in borsa con facili guadagni. Sembrerebbe ovviamente, il condizionale è d'obbligo in quanto si tratta sempre di operazioni sensibili in cui si investe del denaro proprio. E senza la dovuta conoscenza della pratica si rischia di subire anche perdite notevoli. Qui parleremo di...
Trading CFD: cos’è? Quali i fattori coinvolti? Cosa significa fare trading con i CFD Il trading sui contratti per differenza, meglio noti come CFD (Contract For Difference), consiste in una speculazione su un derivato. Sebbene fare trading con i CFD non significhi acquistare veramente l’oggetto dell’investimento (azioni, obbligazioni, materie prime, ecc.), il valore del contratto corrisponde a...
Come fare trading in borsa: qualche consiglio Trading in borsa: in che cosa consiste Oggi si fa un gran parlare di forex e opzioni binarie ma la regina del trading rimane sempre lei: la borsa. Anzi, l'espressione "giocare in borsa" si è radicata nell'immaginario collettivo a tal punto da divenire sinonimo di investimento speculativo. Per quanto sia una attività che gode di grande fama, non tu...
Opzioni Binarie 2017: Guida e Strategie vincenti Il trading binario costituisce un mondo ricco di sfaccettature, difficile da comprendere fino in fondo.Bisogna saperci fare sotto tutti i punti di vista, ricordando sempre che si tratta di un lavoro vero e proprio, e non di un metodo con il quale si possono fare soldi facili.Scopriamo insieme alcune delle possibili strategie vincenti di tra...
Trading futures bitcoin: fare trading con contratti futures su criptovalute. La notizia diventa rea... Il trading futures bitcoin è adesso: dal 10 dicembre 2017  è possibile scommettere sull'andamento delle monete virtuali, le criptovalute.Tali valute garantiscono anonimato per chi le crea e chi le riceve, a partire di una community di 'minatori' (l'attività di creazione è detta 'mining').Essendo tali non c'è bisogno di stamparle: allo stess...