Trading azioni: cosa offrono i colossi della tecnologia

Trading online: le azioni sono un ottimo sottostante

Le valute, come sottostante per il trading, sono protagoniste di una formidabile ascesa. Il merito è da rintracciare in due fenomeni. Il primo è quello dell’importanza che stanno avendo in questo periodo le politiche monetarie, le quali agiscono sul valore delle monete, creando quindi opportunità di guadagno per i trader. Il secondo fenomeno è prettamente di marketing, ed è rappresentato dalla pressione pubblicitaria che alcuni broker forex stanno esercitando.

Nonostante tutto ciò, il trading azioni rimane un’alternativa da prendere seriamente in considerazione. I vantaggi, rispetto alla principale concorrente, sono molti. In primo luogo, il mercato delle azioni è pienamente leggibile, quasi prevedibile. Il materiale per mezzo del quale i trader possono analizzare le performance e impostare le strategie è veramente abbondante.

Prendiamo per esempio le azioni societarie: per produrre previsioni a breve e a lungo termine è possibile studiare le prestazioni nel mercato di quelle società, ma anche i bilanci e lo stato patrimoniale (che sono pubblici). Infine, la letteratura in merito al trading azioni è consistente, dal momento che rappresenta da sempre la regina degli investimenti.

Le azioni che fanno riferimento ai colossi della tecnologia, in particolare, sono al centro dell’attenzione. Tra questi, ovviamente, spiccano Apple Google, Facebook, Twitter e Alibaba.

Oltre alla qualità della loro presenza sul mercato (comunque altissima, dal momento che sono agiscono all’interno di monopoli o oligopoli) vanno analizzate alcune vicende esterne al mercato stesso ma in grado di influire sul valore delle azioni.

Trading con le azioni: le particolarità dei colossi

Per quanto riguarda Apple, va tenuta d’occhio la questione dei diritti umani. Negli ultimi anni sono uscite notizie circa le cattive condizioni dei lavoratori nel sud-est asiatico. Ciò ha comportato un calo di reputazione che si è riflettuto anche sul mercato azionario.

Il problema di Google, invece, è essenzialmente uno: preoccupano le diatribe con gli antitrust, che ne contestano le modalità attraverso cui mantiene il monopolio.

Facebook deve fronteggiare gli enti che promuovono la privacy. L’immagine di Fb è compromessa proprio dalle percezioni circa l’attività di raccolta dati, non sempre trasparente.

Twitter, invece, deve avere a che fare essenzialmente con questioni di mercato. Il tanto atteso salto non c’è stato, sicché la presenza di Facebook si fa ancora sentire.

Alibaba. Il colosso cinese offre parecchie opportunità perché le sue azioni sono piuttosto volatili. C’entra poco la crisi in Cina, è tutto merito suo. Anzi, della sua struttura societario, un po’ anomala e potenzialmente debole. Per questo Alibaba è molto apprezzato da chi si cimenta nel trader azioni.