Trading come funziona e quali sono i rudimenti

Trading: il problema della conoscenza

Il trading, soprattutto online, è uno dei fenomeni degli ultimi anni. Un fenomeno da alcuni guardato con preoccupazione ma che ha motivazioni solide. In primo luogo, la diffusione del web e delle nuove tecnologie ha reso più accessibili gli investimenti, anche quelli speculativi. Secondariamente, anche la necessità di cercare ricchezza anche nei canali non tradizionale, o nuovi strumenti per far fruttare i propri risparmi – siamo nel periodo dei tassi zero.

Ovviamente, il fatto secondo cui la percezione favorevole sul trading è aumentata non garantisce di per sé l’aumento del numero di trader operanti nel mercato. Sono molte le barriere all’entrata. In primis, quella rappresentata dalla conoscenza. Molti aspiranti investitori si chiedono quindi: il trading come funziona? E’ una domanda apparentemente banale ma alla quale alcuni faticano a trovare una risposta.

Come funziona il trading: i rudimenti

Per prima cosa, se si vuole rispondere alla domanda “il trading, come funziona“, è necessario distinguere tra online e offline. Si può affermare che ormai tutte le transazioni avvengono tramite la rete, ma al trader nessuno impedisce di seguire il canale di sempre: la banca. Si tratta però di un approccio “old”, poco adatto alla speculazione. Il resto, è fatto online, attraverso l’uso di piattaforme che offrono una interfaccia accessibile ai comuni mortali.

Per tradare, però, non è necessaria solo una piattaforma ma anche un broker, un intermediario. E’ possibile rivolgersi a una banca, e in quel caso la qualità è più o meno assicurata, o a intermediario privato (i broker in senso stretto). La differenza non sta solo nell’affidabilità, ma anche nell’offerta. Purtroppo – o per fortuna – i broker non bancari propongono le offerte più interessanti. C’è però un modo per verificare la qualità di un broker: verificare il possesso di una licenza e l’ente che l’ha erogata.

Poi occorre scegliere il tipo di trading. Essenzialmente, si può tradare in settori che presuppongono il meccanismo di compravendita (si guadagna con il surplus tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita) e in settori il cui meccanismo – se così si può chiamare – è predittivo. Nel primo caso parliamo di mercato di azioni, commodity, valite (forex), Cfd. Nel secondo caso parliamo di opzioni binarie.

Va deciso, infine, il sottostante. E’ questa la scelta forse più difficile: di asset ce ne sono tanti, ma il problema è che vanno conosciuti a menadito, e a uno scopo: riuscire a prevedere le variazioni future di prezzo.

Un’altra cosa da sapere in merito alla questione trading come funziona riguarda gli strumenti di analisi, in particolar modo tecnica. I grafici offrono dei dati, e questi possono essere elaborati attraverso metodi matematici allo scopo di produrre suggerimenti, chiamati segnali. Molte piattaforme producono in autonomia queste elaborazioni. E’ importante anche l’analisi fondamentale, che prevede lo studio degli eventi economici che possono influire i prezzi.

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