Vivere di trading: è davvero possibile?

Vivere di trading è possibile: o forse no

E’ il sogno di molti. Ma vivere di trading è veramente possibile? E’ veramente possibile mantenersi, o addirittura diventare ricchi, investendo nelle opzioni binarie o nel forex, insomma, stando comodamente seduti sulla scrivania? La risposta è logica: sì. Il problema è che a questo “sì” segue un “ma”, che cela un sacco di precisioni e controindicazioni.

Che alcuni riescano a vivere di trading è sotto gli occhi di tutti. D’altronde, quando si sente che i trader riescono a far fruttare un capitale moltiplicando per due, per tre o per dieci, si avverte chiara la sensazione che con il trader si possa campare. Proprio come se fosse un lavoro.

Alcune condizioni, però, si frappongono tra la ricchezza e il trader comune – se non addirittura il trader della domenica. Innanzitutto, è preferibile essere capitalizzati fin da subito. Come dice uno dei trader più famosi di Italia, Gabriele Belelli: “è necessario essere “capitalizzati”. Personalmente, ritengo che siano necessari almeno 200-300 mila euro per poter comporre un portafoglio diversificato negli asset ( liquidità, obbligazioni, azioni e derivati)”.

Il succo della questione è proprio questo. Ha più probabilità di riuscire a vivere di trading chi già potrebbe permettersi di non lavorare per vivere. Anche in questo caso, però, ci sono alcune controindicazioni.

Se riesce a vivere di trading? Ecco le controindicazioni

Vivere di trading vuol dire considerare il trading come un vero e proprio lavoro. Alcune perplessità, però, suggeriscono che si tratta di un pensiero pericoloso. In primo luogo, investire vuol dire esporsi a un rischio continuo, quindi a essere precari nel senso più estremo della parola. Un posto di lavoro, per quanto disgraziato, non raggiungerà mai quei livelli di precarietà. La differenza sostanziale, da questo esclusivo punto di vista, è dato da un particolare: nel trading non si può assolutamente programmare il guadagno mensile o settimanale. Non ci può essere programmazione. Vivere così è difficile.

Il trading, poi, è assai più stressante anche del più stressante dei lavori. Se in questo caso è possibile, sbagliando, perdere un cliente o una commessa, quando si trada si mette in gioco del capitale e per giunti a ritmi che vanno ben oltre l’economia reale (e quindi quelli di un imprenditore o di un libero professionista).

Un punto di incontro, però, è dato dalla formazione. Così come per lavorare bisogna formarsi e aggiornarsi, lo stesso deve avvenire sul Forex. Vivere di trading è un concetto che rappresenta il culmine della carriera di un trader, raggiungibile dopo anni di esperienza e di acquisizione di competenze. In un certo senso, “l’anzianità” è importante anche nel trading.

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