I migliori indicatori forex: ecco quali sono e come utilizzarli

Forex: analisi tecnica o analisi fondamentale?

Sono due le armi a disposizione dei trader per comprendere il mercato e mettere a segno trade vincenti: l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale. Quest’ultima si fonda sullo studio dell’ambiente economico e nella fattispecie degli avvenimenti in grado di influire sui prezzi. E’ una materia molto difficile, che in genere è gestita solo dopo molti anni di esperienza. Di sicuro affidamento e di più facile comprensione è invece l’analisi tecnica: questa si basa sullo studio degli indicatori e degli oscillatori, e sulla ricezione dei segnali. E’ una disciplina quanto più possibile scientifica, dunque tende ad avere margini di errore molto bassi.

Ad ogni modo, l’analisi tecnica è molto varia poiché molti sono gli indicatori. In genere, però, si tende a utilizzare sempre gli stessi, almeno fino a quando il mercato non espone il trader a situazioni particolari.

Ecco la top 3 dei migliori indicatori forex, gli strumenti che garantiscono le performance più efficaci.

Indicatori forex: la top 3

Uno dei migliori indicatori forex è probabilmente quello che risponde al nome di Bande di Bollinger. E’ apprezzato perché molto affidabile e di facile utilizzo. E’ composto da tre linee. La prima è una media mobile veloce, la seconda è una media mobile lenta. Vi è infine una terza che si pone al centro e altro non è che la differenza tra le prime due. Il segnale viene lanciato quando il prezzo oltrepassa la media mobile superiore o la media mobile inferiore.

Nel primo caso, il mercato è entrato in una situazione di ipercomprato, dunque occorre vendere. Nel secondo caso, invece, il mercato è entrato in una situazione di ipervenduto, dunque occorre comprare.

Un altro indicatore è l’RSI, acronimo di Relative Strenght Index. E’ un indicatore il cui scopo assomiglia a quello delle Bande di Bollinger. I segnali che lancia, infatti, riguardano le situazioni di ipervenduto e di ipercomprato. La differenza è soprattutto grafica: è formato da una sola linea, non presente direttamente nel grafico, che oscilla tra valori compresi tra 100 e 0. Quando il valore è incluso tra il 70 e il 100, il mercato è in ipercomprato. Quando il valore è compreso tra lo 0 e il 20, il mercato è ipervenduto.

Infine, sempre nell’ambito dei migliori indicatori forex, spicca il MACD. E’ l’arconomico di Mobile Average Convergence Divergence. L’ingrediente essenziale è formato dalle medie mobili. Sono due: una veloce e una lenta. I segnali vengono lanciati quando queste due linee entrano in contatto e non quando interagiscono con il prezzo. In particolare, quando la media mobile lenta incrocia dall’alto verso il basso la linea mobile veloce, il segnale è rialzista. Quando l’incrocio avviene dal basso verso l’alto, il segnale è rialzista.

migliori indicatori forex